locandina grossi affari
LOCANDINA
LA STORIA
Antonio è caduto in disgrazia! Aveva una piccola manifattura di scarpe che, per colpa dei cinesi, è fallita! Antonio è sposato con Carla, bella ed elegante donna che è stata sempre abituata a vivere nel benessere. Dopo il fallimento del marito che ha venduto le loro proprietà e beni per far fronte ai debiti,  Carla è costretta a seguirlo ed andare a vivere, momentaneamente, a casa di Pasquale fratello maggiore di Antonio. Pasquale abita in un quartiere del centro storico di Napoli. Antonio ha un carattere debole, innamorato perdutamente della moglie, la quale si lamenta continuamente per le condizioni di vita a cui è costretta. Un giorno un uomo, il Commendatore Mario De Pretis entra in casa per chiedere una informazione e viene folgorato alla vista di Antonio, è identico al figlio. Dopo qualche tempo, l’uomo si presenta da Antonio e gli propone un affare: a fronte di una forte somma di danaro, Antonio deve prendere il posto del figlio. Giorgio, il figlio del Commendatore, è sposato da pochissimo con Imma ricca figlia di famiglia che per premio dal padre avrà in dono una cospicua somma di danaro appena partorirà il primo nipotino. Giorgio, intanto, da quando si è sposato non ha ancora consumato con la moglie. Imma è brutta e di conseguenza, a Giorgio, non viene quell’appetito sessuale per adempiere a questa promessa. Il Commendatore è interessato a questa somma che dovrà ricevere il figlio per risanare l’azienda familiare. Convince Antonio e spiega come dovrà avvenire l’incontro e lo scambio con il figlio… per il resto della storia ci vediamo a teatro!

NOTE DELL’AUTORE
Napoli, e forse non solo Napoli, ma in qualche misura tutto il nostro Bel Paese, si sa, è il regno dell’improbabile addirittura in qualche caso dell’impossibile. E così può accadere che un giovane e brillante ingegnere, esperto di informatica, trovatosi all’improvviso disoccupato, diventi destinatario inizialmente in maniera causale ed in seguito fraudolentemente programmata di svariate provvidenze di enti previdenziali.
Tutto sembra andare per il meglio, anche al di la delle aspettative del nostro ingegnere, quando all’improvviso (e qui la fantasia dell’autore trova facile riscontro nella realtà quotidiana) sui giornali scoppia lo scandalo delle false pensioni.
L’ingegner Apicella, che in fondo non è un incallito truffatore, si impaurisce e decide di interrompere quel gioco che ormai rischia di diventare troppo pericoloso. Ma, attenzione, il tentativo di fermare la giostra dell’inganno si rileva essere addirittura più difficile di quanto non sia stato avviarla e mette in moto il meccanismo di verifiche e controlli con l’irrompere sulla scena di svariate figure (pensionati che non sanno di esserlo, ispettori di enti previdenziali, 007 del fisco, familiari stupiti) che, in un crescendo di colpi di scena determineranno un groviglio tale di situazioni tali da mettere in nostro protagonista ad un passo dall’essere scoperto.
Riuscirà Alfredo Apicella, esperto di informatica a far girare il programma che gli consentirà di uscire da questa incresciosa situazione? Lo scopriremo insieme… a Teatro.
Rosario Verde
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NOTE DELL’AUTORE

Ma è cosi importante ridere? Che importanza ha il ridere nella vita di un uomo o di un popolo? Tutte risposte che, forse, solo la filosofia e l’intelletto  di grandi pensatori possono dare. Ebbene  Sushi racchiude in se i pensieri, le citazioni, gli aforismi di tutti i grandi della storia e della letteratura che si sono pronunciati su tale arte: ridere! Come in una ricetta di cucina si mescolano assieme: il pensiero di Nicolas de Chamfort con René Clair, il fine genio di Fёdor Dostoevskij con con il geniale acume poetico di Giacomo Leopardi, la finezza poetica di William Shakespeare con la cinica perspicacia di Friedrich Nietzsche, la filosofia di Socrate e la lucida fotografia poetica di Mark Twain. Sushi  mette assieme tutti questi pensieri senza cuocerli, senza alterarne il sapore. Come in un vero e proprio pezzo di Sushi  li mette assieme crudi, nel loro sapore naturale. Li tiene assieme con una dolce favola raccontata da una giovane e bella geisha immersa in un elegante atmosfera orientale. Con tre saggi giapponesi in cerca di tre attori napoletani eletti a conoscere il segreto del buon riso. Cosa ne viene fuori? Uno spettacolo divertente e  leggero adatto per l’estate. Ricco di citazioni e battute che si susseguono creando una atmosfera surreale che, fra il poetico e l’esilarante, racconterà l’importanza dei sogni e del ridere nella vita. In fondo Sushi racchiude in sè la filosofia che ha espresso, bene, Friedrich Nietzsche: Falsa sia per noi ogni verità che non sia stata accompagnata da una risata.

Rosario Verde

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